LA REGIONE MARCHE APRE IL FSE AI LIBERI PROFESSIONISTI

La Delibera Regionale consente alle strutture regionali preposte alla gestione delle risorse FSE di prevedere in sede di emanazione dei relativi avvisi, ove pertinente con la natura dell’intervento, l’inserimento, tra le tipologie di beneficiari ammissibili al cofinanziamento FSE, degli Studi Professionali, Singoli e/o Associati e/o dei Liberi professionisti.

Le disposizioni contenute nella Legge di Stabilità 2016 prevedono (art. 1, comma 821) che i Piani operativi POR e PON del Fondo sociale europeo (FSE) e del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), rientranti nella programmazione dei fondi strutturali europei 2014/2020, si intendano estesi anche ai liberi professionisti, in quanto equiparati alle piccole e medie imprese come esercenti attività economica, a prescindere dalla forma giuridica rivestita, dal titolo I dell’allegato alla raccomandazione 2013/361/CE della Commissione, del 6 maggio 2013, e dall’articolo 2, punto 28), del regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, ed espressamente individuati, dalle Linee d’azione per le libere professioni del Piano d’azione imprenditorialità 2020, come destinatari a tutti gli effetti dei fondi europei stanziati fino al 2020, sia diretti che erogati tramite Stato e Regioni.

Considerando che nelle linee guida dei principali interventi FSE adottate nel corso del passato periodo di programmazione con deliberazioni della Giunta Regionale, non veniva previsto l’inserimento tra i possibili beneficiari degli interventi degli studi professionali, singoli e associati e dei liberi professionisti, si ritiene opportuno procedere formalmente alla possibilità di prevedere il loro inserimento negli avvisi pubblici relativi ai diversi interventi del POR FSE 2014/2020, laddove ritenuto opportuno e compatibile con la natura dell’intervento.

(Fonte: Regione Marche, DGR n. 784 del 18/07/2016)

Rispondi