Terremoto: Credito d’imposta fino al 45% per investimenti nelle aree del cratere.

Sisma Centro Italia: Credito d’imposta fino al 45% per investimenti nelle aree del cratere.
La Commissione europea ha approvato il 6 aprile il regime italiano di 44 milioni di € a sostegno della ripresa economica nelle regioni colpite dai terremoti del 2016 e del 2017

La Commissione europea ha stabilito che il regime di aiuto italiano pari a 43,9 milioni di € volto a sostenere gli investimenti nelle regioni colpite dai terremoti del 2016 e del 2017 è in linea con le norme dell’Unione in materia di aiuti di Stato. L’aiuto contribuirà alla ripresa economica dell’Italia centrale senza falsare indebitamente la concorrenza nel mercato unico.

Il regime di aiuto approvato mira a integrare le altre misure già operative per attenuare i danni economici e sociali subiti nelle zone colpite sotto forma di i) forte calo del PIL, ii) pesante perdita di posti di lavoro, iii) riduzione dell’attività economica di oltre il 50% e iv) diminuzione significativa del fatturato delle imprese rispetto ai livelli precedenti al terremoto. Sono interessati 140 comuni in Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo.

L’aiuto assume la forma di un credito d’imposta per tutte le imprese che effettuano investimenti iniziali nella zona. Il sostegno alle grandi imprese si limiterà a un aiuto per la costituzione di una nuova impresa, la diversificazione dell’attività di un’impresa o l’acquisizione degli attivi di un’impresa che ha chiuso. Il regime, che ha una dotazione complessiva di 43,9 milioni di €, coprirà il periodo 2018-2020.

In considerazione della sua durata, dotazione e portata geografica limitata, la Commissione ha concluso che il regime di aiuto contribuirà in misura proporzionata alla promozione dello sviluppo economico e della ripresa nell’Italia centrale. Sulla base di tali elementi, la Commissione ha concluso che il regime è in linea con le norme dell’UE in materia di aiuti di Stato.

Credito d’imposta 2018-2020 per investimenti nelle aree del cratere sismico 2016

Questa agevolazione è stata introdotta, per le aree de cratere sismico, da emendamenti approvati durante la conversione in legge del D.L. n. 8/2017 (3° decreto Terremoto), che ha integrato il testo con l’articolo 18-quater  dal titolo Credito d’imposta per investimenti.

L’articolo 18-quater estende agli investimenti effettuati dalle imprese nei comuni del Lazio, dell’Umbria, delle Marche e dell’Abruzzo colpiti dagli eventi sismici del 2016 il credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali nuovi nel Mezzogiorno, disciplinato dalla legge di stabilità 2016 (articolo 1, commi 98 e successivi, della legge n. 208 del 2015 e successivamente modificato dall’articolo 7-quater del D.L. n. 243 del 2016), fino al 31 dicembre 2018. Si applicano, per quanto compatibili, le citate norme della legge di stabilità 2016 (comma 2); si dispone la preventiva notifica della misura alla Commissione UE, ai sensi della disciplina sugli aiuti di Stato. Gli oneri derivanti dalla misura sono valutati in 20 milioni di euro per l’anno 2017 e 23,9 milioni di euro per l’anno 2018, coperti mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica – FISPE.

Ma vediamo in dettaglio l’agevolazione che per essere usufruita ha comunque bisogno che venga pubblicata la legge di conversione ed i relativi decreti attuativi di MISE e MEF.

Soggetti beneficiari

Tutte le società e gli enti titolari di reddito d’impresa ubicate nelle regioni del Mezzogiorno (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo) e nei Comuni delle  Regioni Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria colpiti dal sisma ad agosto ed ottobre 2016.

Attività agevolabili

Investimenti effettuati in macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica, relativi alla creazione di un nuovo stabilimento, all’ampliamento della capacità di uno stabilimento esistente, alla diversificazione della produzione di uno stabilimento per ottenere prodotti mai fabbricati precedentemente e a un cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente.

Agevolazioni

Il beneficio consiste nel riconoscimento di un credito d’imposta, da utilizzare in compensazione in dichiarazione dei redditi, la cui misura  è differenziata in relazione alle dimensioni aziendali:

  • 45% PMI,
  • 35% Medie Imprese,
  • 25% Grandi Imprese. 

Tetto massimo per ciascun progetto d’investimento:

  • 3 milioni per le PMI,
  • 10 milioni per le medie imprese,
  • 15 milioni per le grandi imprese.

Il credito d’imposta è commisurato alla quota del costo complessivo degli investimenti, al lordo degli ammortamenti fiscali dedotti nel periodo d’imposta per beni appartenenti alle medesime categorie di quelli oggetto dell’investimento (macchinari, impianti e attrezzature), con esclusione comunque degli ammortamenti relativi al bene agevolato,

Alle imprese attive nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli, nel settore della pesca e dell’acquacoltura, e nel settore della trasformazione e della commercializzazione degli stessi gli aiuti sono concessi nei limiti e alle condizioni previsti dalla normativa europea in materia di aiuti di Stato nei settori agricolo, forestale e delle zone rurali e ittico.

Modalità di accesso

La comunicazione preventiva per la fruizione del credito d’imposta deve essere presentata su apposito modello all’Agenzia delle Entrate esclusivamente in via telematica. Se la comunicazione si riferisce a più progetti d’investimento, per ogni progetto va compilato un distinto modulo. Il credito d’imposta, una volta concesso, deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta nel corso del quale sono stati sostenuti i costi.

Fondi disponibili:

A questi si aggiungono, per e aree del cratere, 20 milioni di euro per l’anno 2017 e 23,9 milioni di euro per l’anno 2018, coperti mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica – FISPE

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